La materia dice allo spaziotempo come curvarsi
Lo spaziotempo dice alla materia come muoversi  

Universo

L’ osservatore contribuisce alla creazione del mondo di cui fa esperienza

universo
tao

UniVerso

La libertà di essere e esistere si alimenta dalla energia della conoscenza. La sete di comprendere fa scavalcare le barriere alla ricerca delle fonti e la materia - energia si fonde nella coscienza del sapere e della creatività. .

La scienza

ci sta svelando le leggi che regolano l’infinitamente piccolo e i meccanismi della materia, così come gli eventi cosmici avvenuti in luoghi e tempi remoti.
Abbiamo imparato a rivelare  segnali e particelle che raggiungono la Terra dallo spazio.

Le nuove tecnologie hanno creato  nuove possibilità per la vita quotidiana e  si potrebbe avere la impressione di vivere in un “Mondo” conquistato dal uomo, che la nostra vita non dipende più da ciò che ci consente di fare la Natura.

Credo che la riflessione su ciò che può dipendere o no da noi fa si che non possiamo più incolpare le forze della natura per i nostri fallimenti e i danni che possiamo creare.

Osservare e conoscere l’universo è indagare la verità del mondo, della nostra vita.


Indagare le nostre visioni e principi, come vediamo la nostra posizione e ruolo nel Universo è avventurarsi nella nostra indole più profonda.

Possiamo conoscere la posizione della Terra nel Sistema solare, nella Via lattea, a che velocità viaggiamo ogni giorno trascinati dal nostro Sole intorno a l’ enorme buco nero nel
centro della nostra galassia.

Possiamo sapere cosa ci rivelano il sussurro dei neutrini che ci attraversano indisturbati ogni giorno, la polvere cosmica,  il suono delle onde gravitazionali.

Soltanto la sensibilità del nostro cuore ci farà interpretare le informazioni rivelate dal intreccio di fotoni e polvere cosmica conditi con il “calore” della materia e energia oscuri – il sentimento di vivere intensamente, di vivere a fondo, di assaporare la vita. 

La vita è ciò che fa vivere . 

La riflessione sul nostro ruolo di osservatori – partecipanti nel Universo illuminerà il nostro cammino nel Tao della esistenza consapevole.

TL

Intervista ad Einstein - settembre 1941

 

Da una registrazione radiofonica per la Science Conference, Londra, 28 settembre 1941; pubblicata su Avancement of Science, Londra, vol. 2, n. 5.

“ Quali speranze e paure il metodo scientifico comporta per l’uomo? “

“ Non penso che questo sia il modo giusto di impostare la questione.
Qualunque cosa questo strumento a disposizione dell’uomo produrrà, essa dipenderà interamente dalla
natura dei fini che l’umanità si sarà data. Una volta posti in essere gli obiettivi, il metodo scientifico fornisce i mezzi per realizzarli.
Tuttavia esso non può fornire anche gli obiettivi. Il metodo scientifico non avrebbe condotto da nessuna parte, di per sé, non sarebbe nemmeno nato senza un appassionato sforzo di arrivare a una comprensione chiara.”

Scienza e società e il pensiero di Einstein

Da Science and Society, Science, Washington D.C, numero invernale, 1935-36

• Se mai possiamo affermare che oggi la schiavitù è stata abolita, dobbiamo tale abolizione agli effetti pratici della scienza.

• Sta a  credito della scienza l’aver permesso, agendo sulla mente umana, di superare l’insicurezza dell’uomo davanti a se stesso e davanti alla natura.

• La gente comune può seguire i dettagli della ricerca scientifica solo fino a un livello modesto; ma può registrare almeno un grosso e importante guadagno: la fiducia che il pensiero umano è affidabile e la legge della natura è universale.

Spaziotempo

       

    ” All inizio del secolo scorso la rivoluzione Einsteniana ha sconvolto la presentazione delle categorie fondamentali della nostra esperienza – spazio e tempo, descrivendoli come entità dinamiche, le qui proprietà evolvono con quelle della materia legate nella unica struttura Spaziotempo che viene percepito in modo diverso da osservatori diversi. “

Nel 1905 Einstein pubblicò sulla rivista tedesca “Annalen der Phisik” “Sul elettrodinamica dei corpi in movimento” e la Teoria della Relatività speciale modificò la visione fisica del mondo che per più di 2 secoli aveva dominato le visioni della scienza .

Relatività

Spazio e tempo sono assoluti o relativi?

Newton aveva enunciato  i concetti  di spazio e tempo assoluti nelle prime pagine dei Principia (1687)
Einstein, nella sua teoria  della Relatività speciale o ristretta presentava i concetti di spazio e tempo come relativi.

* Lo spazio assoluto della fisica di Newton, che era il riferimento privilegiato per il moto dei corpi, era sostituito da insieme di sistemi di riferimento in moto uniforme.
La concezione del tempo nella Relatività Einsteniana  valorizzava l’osservatore.
Ogni osservatore ha il proprio tempo e i tempi misurati da osservatori in moto l’uno rispetto all’altro sono diversi.
Anche la simultaneità è relativa. Assoluta è la velocità della luce nel vuoto, c (circa 300.000km./s  ) 

Quello che possiamo conoscere solo attraverso i nostri sensi
 è una piccola parte di ciò che è l’Universo.


È fondamentale il nostro ruolo come osservatori e la relatività dei eventi.

Telescopi super potenti, interferometri, ci rivelano i segnali cosmici di energie e frequenze diverse – radiazioni infrarosse e luminosa, raggi X  e gamma , le vibrazioni delle onde gravitazionali. Tutti questi dati compongono la immagine di quello che è l’Universo nel macrocosmo.

Nel microcosmo nel acceleratori i scienziati indagano il comportamento delle particelle. 

Questi strumenti possono allargare il campo del nostro sguardo , confrontandoci con i orizzonti possibili del sapere e i limiti della osservabilità.

La relatività ci insegna che solo una parte del’ universo e raggiungibile dalla osservazione e oggi sappiamo che i confini si stanno allontanando sempre più veloce, lo spazio è in espansione.

“ L'universo non esiste “fuori”, indipendente dal atto del osservatore. L’Universo è circuito che si autoalimenta : dopo miliardi di anni genera la coscienza che attraverso gli atti di partecipazione dell'osservatore conferisce realtà dell’universo - attuale e passato. Così l'uomo osservatore si rivolge al Tutto di cui fa parte.” La materia dice allo spazio-tempo come curvarsi, lo spazio-tempo dice alla materia come muoversi. "
John Wheeler

La gravità è la manifestazione della curvatura dello spazio-tempo.

Einstein aveva presentato la Teoria della relatività generale

 in una lunga memoria pubblicata sugli “Annalen der Physik” nel maggio 1916.
La teoria fornisce descrizione della gravità diversa da quella Newtoniana.

La gravità non è, come per Newton forza a distanza, ma la manifestazione della curvatura dello spazio-tempo.

In presenza di una massa o di distribuzione di energia lo spazio-tempo si deforma .

La gravità avvertita da un corpo consiste in questa deformazione spazio-temporale che lo costringe a muoversi secondo la traiettoria curvilinea creata dalla presenza di altro corpo più grande.

Cosi l’orbita della Luna è determinata dalla curvatura dello spazio dovuta alla massa terrestre. La orbita della Terra è determinata dalla curvatura creata dalla massa del Sole.

Art Direction

” Non solo la massa ma anche la energia genera gravità, il campo gravitazionale che possiede energia, è sorgente di se stesso : come diceva Feynman “la gravità gravita”.

È l’osservatore artefice di ciò che osserva in una relazione in cui la conoscenza emerge ma, in qualche modo  è anche imposta dalla natura.

Nel legame tra coscienza e meccanica quantistica – secondo Wheeler – il contributo più profondo è che viviamo in Universo partecipativo, in cui l’osservatore – partecipante contribuisce alla creazione del mondo di cui fa esperienza.”


Questo è il nostro Universo.  E noi siamo polvere di stelle, ma questa e una altra storia da raccontare!

A presto!

TL

 

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